Cos'è STAI
1. La Sail Training Association-Italia (STA-I) è un'associazione senza scopo di lucro fondata nel Luglio 1996 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano quale espressione italiana (a similitudine di quanto è stato da tempo realizzato in altri Paesi) della organizzazione internazionale che promuove l'attività collettiva dei grandi velieri (Tall Ships) quale strumento di formazione giovanile e di fratellanza internazionale tra i giovani amanti del mare e della vela.
2. STA-I ha base operativa a Genova presso la sede dello YCI che fornisce un importante supporto di segreteria. L'attività della STA-I, si esplicita, in estrema sintesi, attraverso:
- l'organizzazione in collaborazione con la Sail Training International (STI) di grandi eventi interessanti le "Tall Ships", sia in Mediterraneo che ovunque abbiano luogo le "Tall Ships Races". Esempi significativi di tali eventi sono costituiti dai raduni che hanno avuto luogoa Genova sotto l'egida della STA-I in occasione delle "Colombiadi" del 1992, della regata Genova - Las Palmas - Napoli nel '96, della grande regata transatlantica del 2000,con la "The Tall Ships Races Meditteranea 2007" ed infine con la "Garibaldi Tall Ships Regatta 2010".
- limbarco su unità militari e di armatori privati in navigazioni di altura;scambi internazionali gestiti in collaborazione con le Associazioni consorelle.
- In particolare vengono realizzati "raduni addestrativi" a carattere:
- INTERNAZIONALE, mediante l'invio di giovani all'estero e viceversa nell'ambito di scambi inseriti, quando possibile, nei protocolli governativi di collaborazione culturale con i Paesi Esteri.
NAZIONALE, in concomitanza con eventi velici di primaria grandezza quale il "Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno", i grandi raduni delle "Vele d'Epoca", Vela Longa Napoli, Mille Vele Genova... LOCALE, attraverso uscite in mare di fine settimana.
Inoltre, grazie al prestigio acquisito mediante l'attività svolta sin dall'inizio, la STA-I adempie funzioni fiduciarie dell'organizzazione internazionale nell'ambito del Mediterraneo e collabora sempre di più con le Scuole Medie Superiori, Istituti Tecnici Nautici e Università a livello nazionale.
3. La STA-I non fa scuola di vela, ma scuola di "marineria" in termini di senso di responsabilità, rispetto degli altri in un ambiente di vita comune particolarmente impegnativo, adattamento al lavoro di gruppo, rispetto del mare e della natura: in sintesi, delle molte "virtù" che la vita di bordo insegna automaticamente.
4. La STA-I opera grazie soprattutto al sostegno della M.M., che contribuisce all'attività operativa fornendo le proprie imbarcazioni scuola quando libere da attività istituzionali, e dello YCI, nonché mediante la collaborazione volontaria non retribuita e le quote annuali versate dai Soci. Queste ultime sono peraltro configurate a livello tale da agevolare la partecipazioni anche nei casi meno..abbienti (le contribuzioni minime richieste sono di EUR. 300 per i Soci Promotori - EUR. 70 per gli "Amici" - EUR. 60 per gli "Allievi").
Fin dalla sua costituzione, la STA-I coltiva l'ambizioso progetto di costruire almeno una unità dotata di vele quadre e destinata espressamente ad avvicinare i giovani al mare e ad addestrarli alla vela. A questo scopo il famoso architetto navale Colin Mudie ha già predisposto, basandosi sulle indicazioni che gli sono state fornite, un progetto di massima per un brigantino - goletta da 150 tonnellate e 30 metri di lunghezza, capace di imbarcare una ventina di allievi.
Per essere realizzato, il progetto richiede l'intervento di uno o più sponsor adeguati o una grande sottoscrizione, come è avvenuto in altri Paesi.
In attesa che questo "sogno" possa avverarsi, la STA-I svolge tuttavia una consistente attività operativa basandosi:
- sulla disponibilità della Marina Militare, che consente l'imbarco degli Allievi STA-I sulle proprie navi scuola e imbarcazioni dello Sport Velico MM (Amerigo Vespucci, Palinuro, Corsaro, Stella Polare, Artica ecc.);
- su un crescente numero di yachts messi a disposizione gratuitamente da armatori privati, Amici dell'Associazione. Fra questi sono da menzionare per l'assidua partecipazione gli sloop Asteria, Chica Tica II, Didi V, Giosian, L'Aucyr, Miki II, Pamadica, Tribajoc, Tropico e Whisper, la goletta Pandora, la goletta Amore Mio ed il ketch Raireva; sulla utilizzazione di posti su Tall Ships straniere.
Delegazioni STA-I a:
- Sanremo presso Yacht Club Sanremo.
- Napoli presso LNI Napoli/Sezione Marina Militare,
- Trapani presso Ist.Tecnico Nautico M.Torre - L.da Vinci
Collaborano con la STA-I:
- Ist.Nautico San Giorgio Genova
- ANMI Regione Liguria
- Provincia Regionale di Trapani
- Associazione Match Race
La Storia e le origini
Nel 1956, Bernard Morgan, che non era marinaio di professione, ma solo un appassionato di mare e di barche a vela, ebbe l'idea di riunire le navi scuola a vela che mantenevano viva la tradizione dei grandi velieri e di farli veleggiare in regata insieme. Ventuno furono allora le navi, di undici diverse nazioni, che raccolsero l'invito e che regatarono da Torbay a Lisbona.
Contrariamente a quanto accadeva in passato, durante quelle che sono passate alla storia come le "Tea Races", quando i clippers, carichi di te imbarcato in Oriente cercavano di arrivare in Inghilterra ed in Europa nel più breve tempo possibile, facendo tra loro delle vere e proprie regate, quell'anno per la prima volta tanti velieri si trovarono in regata con partenza ed arrivo segnalato da un colpo di cannone e con una giuria ufficialmente nominata, pronta a controllare se tutti rispettavano i regolamenti di regata!
Se grande fu l'entusiasmo col quale si partecipò in mare, almeno altrettanto grande fu quello dimostrato dalla stampa e dall'opinione pubblica di allora. Proprio la stampa battezzò col nome di "Tall Ships", ossia "navi dagli alti alberi", i velieri in gara. Fu quasi d'obbligo due anni dopo ripetere l'evento, e successivamente, si pensò all'opportunità di fondare una vera e propria associazione.
L'Associazione fondata da Bernard Morgan non rimase confinata nella Gran Bretagna, ma si diffuse gradualmente nel mondo, tanto che oggi praticamente tutti i Paesi che vantano una tradizione marittima hanno una loro STA nazionale. Le ultime nate, insieme a quella italiana, sono quella francese, l'australiana, la danese e la Sud africana. Anche se tutte affiliate alla STI le varie Associazioni sono tra loro indipendenti. Esse sono però unite dalle finalità di base e dallo scambio dei programmi di imbarchi che tra esse si svolge e, di conseguenza, dalle possibilità che tutte offrono ai ragazzi di navigare non solo a bordo di unità del proprio Paese, ma sotto diverse bandiere.
La prima manifestazione significativa in Italia ha avuto luogo in occasione delle celebrazioni Colombiane del 1992, quando da Genova sono partiti oltre 150 velieri diretti oltre Atlantico. Analogo evento è accaduto nel 1996 con la prima "Tall Ships Race in the Mediterranean", sul percorso Genova - Palma di Maiorca - Napoli ed ancora nel 2000 quando si è svolta la cosiddetta "regata del millennio" che ha attraversato l'Atlantico partendo sia dal Mediterraneo (Genova) che da porti del Mare del Nord. In seguito alle conseguenze organizzative della trasformazione della ISTA in STI la prossima regata Tall Ship ha avuto luogo in Mediterraneo nel 2007 ed ha interessato i porti di Barcellona, Cagliari, Catania e Genova.
La fondazione della STA - Italia (STA-I) è stata voluta congiuntamente dalla Marina Militare, sin dall'inizio presente nel mondo delle "Tall Ships" con le proprie navi scuola, e dallo Yacht Club Italiano, che per iniziativa del mai dimenticato Beppe Croce aveva rappresentato la vela italiana in ambito internazionale, per rappresentare univocamente l'Italia e per favorire la partecipazione dei giovani italiani alle iniziative "sail trainung" in Italia e nel mondo. Il relativo statuto fu firmato il 16 luglio 1996 a bordo di Nave Amerigo Vespucci dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Sq. Angelo Mariani e dall'allora Presidente dello Yacht Club Italiano, Giovanni Novi. La STA-I è aperta a tutte quelle Istituzioni, Enti, Associazioni ed individui che intendono aderirvi in qualità di Soci Promotori, contribuendo così ad aumentare la sua diffusione con il loro impegno e le loro capacità.
Tommaso Bianchi
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